Cosa deve contenere un Media Kit professionale? La checklist completa 2026 (18 sezioni)
Un media kit professionale è molto più di un PDF graficamente curato. Ecco la checklist con le 18 sezioni che organizzatori e acquirenti vogliono davvero vedere — e perché ognuna è importante.
Se avete cercato «cosa deve contenere un media kit», avrete visto cento articoli con consigli generici: «metti una bio», «aggiungi foto», «inserisci testimonial». Quello che quasi nessuno dice: l'ordine e la completezza contano tanto quanto ogni elemento singolo.
Abbiamo analizzato oltre 200 media kit di relatori, coach e consulenti in Italia e nell'UE, e parlato con responsabili eventi del FTSE MIB, dipartimenti L&D e agenzie di comunicazione. Questa è la checklist completa con le 18 sezioni che un media kit professionale deve avere nel 2026.
Perché la maggior parte dei media kit fallisce
Tre motivi:
Mancano sezioni critiche. Senza tariffe chiare o esempi di interventi, l'acquirente resta con dubbi e abbandona.
Ordine illogico. Il testimonial prima dell'expertise non convince — prima bisogna costruire credibilità.
Sovraccarico visivo. 30 pagine di PDF statico con 5 font diversi e stock photo che gridano «modello scaricato gratis».
Un media kit che converte ha 18 sezioni ben strutturate — né più, né meno. Andiamo per ordine.
Blocco 1: Identità (sezioni 1-4)
1. Nome + tagline
Il vostro nome completo (senza abbreviazioni) più una tagline di massimo 8 parole che dica cosa fate e per chi.
«Maria Rossi — Strategia IA per dirigenti del FTSE MIB»
Una tagline generica come «consulente strategica» non serve. Siate concreti.
2. Foto professionale
Una sola foto, alta qualità (min. 2000 px), sfondo neutro e sguardo diretto in camera. Niente collage, niente foto di eventi, niente «la mia migliore foto Instagram».
Costo: 200–500 € in studi a Milano o Roma. È l'investimento con miglior ROI del vostro media kit.
«Maria Rossi è CEO di DataLab e autrice di IA in azienda (Hoepli, 2025). Con 12 anni a fianco dei dirigenti del FTSE MIB, aiuta i comitati direttivi a integrare l'IA senza cedere all'hype.»
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Consigli di visibilità direttamente nella tua casella
Un consiglio pratico ogni 2 settimane per relatori, coach e consulenti. Cancellati quando vuoi.
L'80 % dei media kit in Italia ha almeno 3 di questi 8 errori. La maggior parte si corregge in meno di un'ora — e fa schizzare il vostro tasso di booking.
4. Bio lunga (150-200 parole)
Per siti corporate, agenzie di speaker, profili istituzionali. Più contesto, più dettagli, stesso tono.
Tre aree ben definite convertono più di dodici aree vaghe.
6. Interventi e formati disponibili
Per ogni formato:
Titolo dell'intervento
Descrizione (2-3 righe)
Durata (45 min, 60 min, workshop mezza giornata)
Audience ideale (C-level, team tecnici, etc.)
Lingue (IT, EN, altre)
Minimo 3 formati diversi — l'acquirente vuole opzioni.
7. Settori con esperienza
Banking, energia, retail, telecomunicazioni, settore pubblico — siate specifici. «Multinazionali» non dice nulla. «Intesa Sanpaolo, UniCredit, Eni, Generali» dice tutto.
8. Risultati quantificabili
3-5 dati concreti:
«Oltre 200 keynote dal 2018»
«Audience fino a 3.000 partecipanti»
«NPS medio di 78 su eventi corporate»
Blocco 3: Prova sociale (sezioni 9-12)
9. Testimonianze clienti (4-6)
Non anonime. Nome + ruolo + azienda. Citazione breve, concreta, con risultato.
«Maria ha cambiato il modo in cui il nostro comitato direttivo pensa all'IA. Tre mesi dopo abbiamo una roadmap chiara e due POC in produzione.» — Carlo Bianchi, CIO di Eni
Diverse dai testimonial. Queste vengono dai media:
«Una delle voci più rispettate sull'IA applicata al business italiano.» — Il Sole 24 Ore, marzo 2026
11. Logo clienti
8-12 loghi in griglia, in scala di grigi (più elegante). Solo clienti reali con autorizzazione esplicita.
12. Eventi dove avete parlato
Lista degli ultimi 12 mesi: nome evento + città + anno. Se avete parlato a TEDx, Web Summit, WMF Rimini, Forum Sistema Salute, SDA Bocconi — mettetelo in evidenza.
Blocco 4: Materiale multimediale (sezioni 13-15)
13. Video (2-4)
YouTube/Vimeo embedded, non solo link. Meglio 2 video ottimi che 8 mediocri:
Showreel di 60-90 secondi
Intervento completo o highlights
Intervista in un media
14. Materiali scaricabili
Foto in alta risoluzione (3-4 varianti)
Bio in formato testo editabile
Logo personale/brand se applicabile
One-pager PDF (riassunto visivo)
15. Press kit ufficiale
Uno ZIP con tutto quanto sopra, pronto perché il team marketing dell'evento lo scarichi senza chiedervi nulla.
Blocco 5: Conversione (sezioni 16-18)
16. Informazione tariffaria
Qui molti falliscono. Due approcci accettabili in Italia:
Approccio A — Range trasparenti:
Tipo
Tariffa indicativa
Keynote 45 min
2.500–6.500 €
Workshop mezza giornata
6.000–12.000 €
Consulenza puntuale
da 200 €/h
Approccio B — «Contattare per preventivo»:
Solo se il vostro posizionamento è premium (Senior+) o se lavorate molto con il settore pubblico (dove le gare variano).
Per il 2026 raccomandiamo URL live — i PDF statici perdono freschezza in 3 mesi e gli acquirenti notano quando ricevono un PDF di 2 anni fa con dati vecchi.
Il vostro prossimo passo
Se avete già un media kit:
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